Collodi!

Collodi, è meta turistica di sicuro interesse per chiunque visiti la Toscana.
Il Parco di Pinocchio non poteva sorgere che a Collodi, dove l’antico villaggio è rimasto come secoli fa, una cascata di case che termina a ridosso della Villa Garzoni e del suo scenografico Giardino, dove nacque la madre di Carlo Lorenzini (in arte Carlo Collodi) e lo scrittore trascorse l’infanzia presso i nonni Orzali.
Il Parco non è il consueto luogo di divertimenti, ma la suggestiva, preziosa opera collettiva di grandi artisti, ove si ripercorre una fiaba che vive grazie al confronto tra l’immaginario espresso nel linguaggio simbolico dell’arte e l’immaginario personale del visitatore. Il divertimento che ne scaturisce è spontaneo e naturale, grazie alla bellezza dell’arte e dell’ambiente.
A rendere Collodi un luogo conosciuto in tutto il mondo ha contribuito sicuramente il fatto di essere ufficialmente riconosciuta come la città natale di Pinocchio, il famoso burattino protagonista dell’omonimo romanzo per l’infanzia. Recentemente al paese di Collodi è stato attribuito il Marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra del Touring Club Italiano, un importante riconoscimento conferito alle località che soddisfano tutti i criteri di analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità. Il Parco di Pinocchio è senz’altro la sua attrazione più importante che però a differenza di quello che si può pensare non è un luogo solo per bambini: ospita infatti al suo interno importanti opere di maestri della scultura moderna.
Il Parco di Pinocchio più che un parco tematico è un vero e proprio museo all’aperto, nel quale si rivivono le Avventure del famoso burattino in un percorso immerso nella natura, nell’arte e nel divertimento. Situato a Collodi, una frazione del comune di Pescia, distante appena 10 km. dalla città termale di Montecatini Terme, è di costruzione molto più recente rispetto al Giardino Garzoni. Il Giardino dell’omonima Villa Garzoni  è uno splendido giardino in stile barocco, realizzato nel seicento.
Nel secolo successivo fu arricchito con statue ed divertenti giochi acquatici diventando un piccolo paradiso verde e lussureggiante con le sue aiuole regolari, le siepi che disegnano labirinti e teatri, le grotte misteriose ed i laghetti animati da armoniose cascatelle. La sua struttura a terrazze sfrutta al meglio la pendenza del terreno creando un grande effetto scenografico.
L’idea della realizzazione del Parco dedicato a Pinocchio,  nasce nel 1951 dall’intenzione dell’allora sindaco di Pescia di celebrare il noto personaggio con un complesso monumentale. Il professor Rolando Anzillotti infatti indisse un concorso tra i maggiori artisti del tempo tra i quali vinsero ex equo Emilio Greco con la statua Pinocchio e la Fata e Venturino Venturi con la Piazzetta dei Mosaici. Nel 1956 le opere vennero inaugurate all’interno di uno spazio ideato dagli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi. Nel 1963 accanto al parco venne costruita l’Osteria del Gambero Rosso di Giovanni Michelucci, che oggi ospita un ristorante ed uno spazio dedicato a convegni, animazioni e laboratori. Nel 1972 a continuazione del parco venne inaugurato il Paese dei Balocchi un percorso fantastico immerso in un ettaro di macchia mediterranea, progettato da Pietro Porcinai e arricchito da 21 sculture in bronzo e acciaio di Pietro Consagra e da costruzioni dell’architetto Marco Zanuso. Successivamente è stato allestito anche un Museo Biblioteca “Laboratorio delle Parole e delle Figure” di Giovanni Michelucci, riservato all’allestimento di mostre artistiche sulla illustrazione o sul fumetto. Oggi all’interno del parco si anche trovano spazi per la sosta, per colazioni al sacco, un bar-ristoro ed un ampio spazio giochi.
Il Parco stesso è un luogo di attività culturali sempre rinnovate ma mai dimentiche delle proprie radici: mostre d’arte e d’illustrazioni ispirate alla lettura per ragazzi e alla Storia di Pinocchio, laboratori di creazione burattini, spettacoli di burattini, marionette e cantastorie arricchiscono secondo la stagione, la visita del Parco.
Oltre alla  Villa Garzoni con il suo giardino un’attrazione da non perdere è la nuova Collodi Butterfly House, una delle prime case di farfalle in Italia. E’ uno splendido edificio-serra in pietra e cristallo autoportante, progettata da Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori che ospita un lussureggiante giardino tropicale contenente un migliaio di farfalle provenienti da tutto il mondo. All’interno una presentazione audiovisiva, preparerà il visitatore alla comprensione della vita animale e vegetale che potrà ammirare all’interno della Collodi Butterfly House. Inoltre un percorso interno, con 10 pannelli informativi giganti, due insettari e un formicaio. La costruzione fonde la massima tecnologia del vetro attualmente applicabile nelle costruzioni con la magia, la luminosità, la leggerezza che le glasshouses e le farfalle parimenti evocano. All’interno il visitatore può ammirare un bellissimo giardino esotico dove giornalmente si corteggiano, si nutrono sui fiori e si riproducono, circa un migliaio tra le più belle farfalle del mondo provenienti da ambienti Amazzonico o Neotropicale, Afro-tropicale e Indo-australiano.
Un mondo affascinante dove trionfa l’etologia, dove si possono vedere tutti gli stadi di sviluppo (uovo, bruco, crisalide e farfalla), osservare le differenze tra le farfalle diurne e le notturne, (falene), riconoscere le colorazioni aposematiche, terrifiche e i trucchi adottati per la sopravvivenza, come il mimetismo batesiano e mulleriano.
Molto caratteristico anche il paese vecchio di Collodi chiamato anche “Castello di Collodi” tra le cui vie spicca la “Via della fiaba”. Un tragitto (lungo un’antica Via Romana) immerso nel verde, da percorrere rigorosamente a piedi che collega Collodi con la vicina Pescia (tempo previsto di percorrenza circa 1 ora).

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