San Gimignano e il suo patrimonio

Le torri che svettano oltre le altre costruzioni è il simbolo di San Gimignano, conosciuto in tutto il mondo, la così detta “Manhattan Toscana”. E’ una cittadina rimasta pressoché uguale a come era nel Medioevo, e proprio per questo è una meta prediletta da turisti provenienti da tutto il mondo, che possono immergersi nell’architettura esistente nell’anno 1000.
Visitarla è molto semplice in quanto tutto intorno alla cittadina sono disponibili parcheggi in quanto è ovviamente vietato salire nel centro storico con la macchina. Chi non vuole raggiungere il centro a piedi, può anche approfittare del servizio “City bus”: un pulmino che fa il giro dei parcheggi caricando i turisti e lasciandoli direttamente davanti all’ingresso del centro.
San Gimignano si trova in cima ad un colle; i primi insediamenti sono quelli degli Etruschi, ma è con l’apertura della Via Francigena che nasce la fortuna della cittadina.
La via Francigena è, infatti, il percorso che da Canterbury portava a Roma: molti pellegrini la percorrevano ogni anno e San Gimignano si trovò, quindi, ad essere uno dei centri della maggiore via di comunicazione dell’epoca.
Agli inizi del 1200, San Gimignano era già indipendente da Volterra ed era un florido centro commerciale e bancario. Uno dei prodotti maggiormente commerciati (che si può trovare ancora oggi nei numerosi negozi di prodotti tipici) era lo zafferano, esportato anche all’estero (persino in Egitto e Siria!).
E’ proprio questa ricchezza che ha permesso la nascita delle famose torri, emblema della città: furono, infatti, le famiglie ricche a costruire le torri in cui abitavano, come simbolo di potenza e ricchezza. Nel Medioevo, se ne contavano addirittura 72! La tendenza a costruirle sempre più alte (per “svettare” sulle altre famiglie) costrinse a emanare una legge apposita, che regolamentava l’altezza raggiungibile. Adesso, le torri rimaste sono 14, ognuna con la sua particolare storia.
E’ grazie a loro che la collina di San Gimignano ha il suo profilo particolare, tanto che, nel 1990, il centro storico è stato dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dall’UNESCO.
Arrivati nel centro storico è possibile anche effettuare una passeggiata lungo le mura, seguendo le apposite indicazioni: la prima cinta muraria risale addirittura al 998 e successivamente è stata più volte ricostruita e rinforzata.
Da non perdere, una volta entrati nel centro storico, è anche Piazza della Cisterna: è chiamata così perché al centro vi si trova una cisterna per l’acqua, costruita nel 1287. Accanto, si può vedere piazza del Duomo, con il palazzo comunale. Moltissime sono anche le chiese: oltre alla Chiesa Collegiata (cioè il Duomo), è molto interessante la chiesa di San Jacopo al Tempio, costruita nel 1096 da alcuni cittadini di San Gimignano che tornavano dalla prima crociata. Sull’architrave è infatti visibile la croce templare.
E per i più curiosi un salto va fatto al Museo della Tortura, dove all’interno di un palazzo storico si possono vedere tutti gli strumenti di tortura utilizzati nel Medioevo, compresi alcuni documenti originali dell’Inquisizione.
All’insegna dell’atmosfera medioevale è senz’altro la Ferie delle Messi che rappresenta un vero e proprio salto nel Medioevo: si svolge il terzo fine settimana di giugno. Si tratta di una rievocazione storica con bancarelle e dimostrazioni di mestieri medievali, con tanto di spettacolo di saltimbanchi, giocolieri, sfilate di cavalieri.
E fra una visita al museo, una passeggiata sulle mura e l’acquisto di una bustina di zafferano, al termine della visita non vi dimenticate di comprare anche una bottiglia di Vernaccia, il vino tipico dei vigneti che circondano San Gimignano!

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