Via Francigena: inaugurato il tratto San Gimignano – Monteriggioni

Sabato 8 Ottobre è stata inaugurata la prima tappa della Via Francigena in Toscana che da San Gimignano arriva fino a Monteriggioni (tappa numero 10) passando da Colle Val d’Elsa. Si tratta, come detto sopra, della prima di una serie di tappe che nel 2014 consentiranno di realizzare, rinnovandolo e attrezzandolo per noi utenti, tutta la Via Francigena toscana; si tratterà di una nuova offerta, unica nel suo genere, di turismo sostenibile di grande suggestione e potenzialità economica che raggiungerà la distanza di 400 km.
Anche se l’Italia è ancora indietro rispetto a molti Paesi europei sullo sviluppo delle reti di comunicazione che consentano di muoversi senza l’uso di veicoli a motore lungo percorsi il più possibile certi e sicuri, integrati con mappe, road book, navigatori satellitari, tracce GPS, questa iniziativa, la prima in Italia, consente di andare in una direzione molto attuale.
La tappa San Gimignano-Monteriggioni, oltre alla bellezza del percorso in termini ambientali, storici e culturali, ha adesso, a seguito degli interventi realizzati, caratteristiche di sicurezza e servizi tali da renderla un modello da imitare per le rimanenti 14 tappe dell’itinerario toscano e, più in generale, per l’intero tracciato della Via Francigena di Sigerico.
La Toscana, e anche il Comune di Gambassi Terme, dove ci troviamo, è attraversata da un vasto numero di itinerari storicamente importanti il più noto dei quali è la via Francigena, su cui la Regione è particolarmente attiva. La complessa fase di infrastrutturazione dell’itinerario vede la Regione Toscana e le amministrazioni locali impegnate in una innumerevole serie di interventi distribuiti su un percorso molto lungo.
La Toscana che scopriamo lungo il percorso è meno frequentata, ma non meno nobile delle città d’arte. Il lento camminare ci consente di osservare scorci e strade bianche impossibili da notare in macchina; percepire odori e rumori diversi e rallentare il corri corri giornaliero. Chi visita le nostre zone cerca oggi motivazioni, non solo destinazioni; il recupero della Francigena va esattamente in questa direzione, per creare le condizioni della realizzazione di un sogno; insieme culturale, spirituale, identitario, legato al paesaggio.
La tappa 9 parte da Gambassi Terme ed arriva sino a San Gimignano percorrendo circa 13,4 km che si completano in circa 3 ore
Un breve percorso, interessante per la bellezza dei crinali della Val d’Elsa, disseminati di castelli e abbazie, originati dal passaggio della Via Francigena.
Si può visitare il santuario di Pancole, prima di risalire verso il borgo di Collemucioli, con un tratto di selciato medievale, e da qui alla pieve di Cellole.
Infine si sale verso la collina dove svettano le 15 torri di San Gimignano, una delle mete più frequentate della Toscana, il suo profilo assume un sapore diverso se viene raggiunta a piedi.
Lungo il percorso d’interessante da vedere abbiamo:
Gambassi Terme – Era nei tempi antichi una “terra di passo”, per gli etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca; e, nell’alto Medioevo, per i viaggiatori in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena, (come l’arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l’Italia si ricorda, prima del 994, la Pieve di Chianni).
San Gimignano – l’ubicazione del palazzo comunale che è prospiciente la “ruga maestra” della città, la strada centrale, corrispondente al tracciato urbano della Francigena, percorsa da Sigerico di Canterbury dopo la mansione di Santa Maria a Chianni e prima di quella di San Martino ai Fosci.

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