Incanti & banchi – I cantastorie nelle vie storiche di Castelfiorentino

In/canti & Banchi è il festival che apre la stagione del teatro di strada in Italia e si svolgerà a Castelfiorentino dal 19 al 22 maggio 2011 con la sua XX edizione e un pieno di curiosità. Tra spettacoli (circa 40), un ampio e ricco mercato dell’antiquariato, del collezionismo e dell’artigianato ed eventi di enogastronomia con un occhio di riguardo alla trippa.
In/Canti & Banchi è una festa che nel corso degli anni ha saputo strutturarsi e distribuirsi negli spazi della città alla ricerca e per la valorizzazione della scenografia urbana, è una festa che ha saputo caratterizzarsi per i suoi contenuti spettacolari originali, partendo dal recupero/rilancio della figura del cantastorie, per allargare il proprio viaggio a tutte quelle esperienze che hanno la musica e il racconto come cifra stilistica preponderante, ‘cantastorie e dintorni’, appunto.
Arriva maggio e torna la voglia di fare festa nelle piazze, nelle strade e negli angoli più segreti del paese alle porte del Chianti dove il festival In/Canti e Banchi rinnova ogni anno la memoria antica delle feste propiziatorie dei raccolti e del cantar maggio, sull’aia a colpi di stornelli.
Tradizione antica, pagana e debitamente godereccia, che la rassegna castellana – dal 25 al 28 maggio – rinnova invitando le migliaia e migliaia di persone che da vent’anni visitano la rassegna a gustarsela con tutti e cinque i sensi. Dalla vista, al palato, all’udito e perfino al tatto; ce n’è per tutti i gusti quest’anno.

Con la riscoperta dei sapori caserecci, la sorpresa di decine e decine di azioni teatrali, concerti all’improvviso, sit com che hanno per tema l’amore e poi, per i ghiotti di occasioni uniche, con lo speciale mercatino di antiquariato e di artigianato d’arte, allestiti nel parte antica del borgo. Cuore centrale della rassegna, come sempre, i cantastorie: vecchi e nuovi.

Quelli che una volta andavano di mercato in mercato a raccontare storie di paesi lontani e fole. E quelli di oggi, raffinati chansonnier o rappers che sciorinano fiumi di agguerrita controinformazione a ritmo di rap. In quindici anni di vita, il festival ne ha incontrati e presentati parecchie decine e ha fatto divenire Castelfiorentino “La città dei cantastorie”.
Una struttura ormai consolidata vede la festa crescere giorno per giorno con l’aumentare del pubblico. Il giovedì e il venerdì dedicato completamente ai cantastorie, ai contastorie, agli affabulatori, il sabato con l’invasione di tutta la città con decine di microspettacoli sul tema dell’amore e della seduzione, quando si lascia lo spazio ai ‘banchi’ del mercato artigiano e antiquario con le band itineranti che fanno da irresistibile colonna sonora.
I battenti verranno dischiusi giovedì 19 maggio, giorno intitolato “E la festa comincia: il teatro della città. La giornata si apre con un unico e nuovo spettacolo del toscano Teatro Guascone, ovvero il comico teatrale-musicale “Balcamerikaos”. Seguirà il venerdì (La città dei cantastorie), dedicato ai nuovi, moderni e contemporanei cantastorie oltre che all’enogastronomia. Da non perdere la musica dei Carneigra e il “Canto dei barboni” del Teatro Schabernak. Sono in tre compreso il cane, sono barboni e sono anche un branco.
La domenica, dalla mattina, mercatini per tutti i gusti, senza dimenticare che ci saranno spazi per antichi mestieri, ovvero quando il lavoro diventa spettacolo. Una pagina a parte è riservata alla trippa, in questo caso da favola. Itineranti nel centro storico (ore 17,30) troveremo i Badabimbumband con “Wanna Gonna Show”. La prima band trasformista.
In tutto quattro giorni conditi da spettacoli che si accompagnano a eventi di enogastronomia e a un ricco mercato antiquario e dell’artigianato del collezionismo e del modernariato, che si apre il sabato sera per esplodere in tutto il centro della città la domenica.
Dalle 21,30 in poi (da giovedì a sabato). La domenica tutto il giorno. Ingresso libero.

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