Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci

Sempre declinato al singolare, Ghirlandaio è in realtà la ‘griffe’ della dinastia di artisti-imprenditori che, dalla seconda metà del Quattrocento, dominò per un secolo la scena del Rinascimento fiorentino. Ghirlandaio è dunque il capostipite Domenico (1449-1494) e Ghirlandaio sono i fratelli David (1452-1525) e Benedetto (1458-1497), il fratellastro Giovambattista, il cognato Bastiano, il figlio Ridolfo (1483-1561).
Alla loro scuola si formarono decine di artisti (Michelangelo e Granacci i più celebri) che contribuirono a diffonderne in Italia e in Europa la fama di magistrali illustratori di Firenze e della sua civitas.
Quello dei Ghirlandaio fu soprattutto un clan di straordinari professionisti, molto produttivo, modernamente strutturato per capacità e ruoli: Domenico e Ridolfo i veri creativi maestri del colore, altri di più che ottimo pennello, altri ancora versati nella gestione dell’azienda.
Questo clan così quadrato, prolifico e longevo è ora al centro di una mostra di non comune importanza, la prima dedicata alla famiglia nel suo complesso, che per di più abbraccia l’intero territorio da Firenze a Scandicci e a varie località dell’hinterland. E’ la terra dove i Ghirlandaio vissero e operarono, staccandosene raramente, marchiandola di capolavori, tanto da farne un museo diffuso.
Da qui il titolo dell’evento: Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci, aperta al pubblico dal 21 novembre 2010 al 1 maggio 2011, dal giovedì alla domenica, ore 10-13 e 15-19.
Sabato 30 aprile, durante la Notte Bianca fiorentina, la mostra al Castello dell’Acciaiolo rimarrà aperta fino alle ore 24, con la possibilità di due visite guidate gratuite in programma alle ore 22 e alle ore 23. Alle ore 21.15, concerto di piano alla Badia a Settimo (ingresso libero, non occorre prenotare) con al pianoforte Dario Bonuccelli (www.scandiccicultura.it; Info: Tel. 055.7591593), organizzato dalla Provincia in omaggio a Lizst.
I luoghi: il Castello dell’Acciaiolo a Scandicci, con 15 opere. Da qui un doppio itinerario conduce il visitatore per decine di tavole, pale e affreschi in musei grandi e piccoli, palazzi e chiese, ville e abbazie. Opere per lo più a tema religioso, Madonne con Bambino, natività, annunciazioni, ma anche ritratti e figure che documentano la Firenze dell’epoca.
Ciò significa che l’esposizione è cucita da un filo di tante mostre e luoghi diversi, riconducibili a due noti progetti culturali: quello della Città degli Uffizi, ideato per dare visibilità al patrimonio conservato nei depositi e per far conoscere le belle terre intorno a Firenze, e quello di Piccoli Grandi Musei, con il compito di promuovere le ricchezze artistiche e monumentali della provincia.
In omaggio ai Ghirlandaio i due progetti si sono fusi.
Come noto, il vero cognome di Domenico Ghirlandaio era Bigordi e insieme ai fratelli finì per esser identificato con il nomignolo del padre, un ottimo orafo noto per la particolare abilità nel realizzare ghirlande. Da Scandicci, terra d’origine, la famiglia si trasferì a Firenze nella prima metà del Quattrocento e nell’allora capitale mondiale dell’arte la bottega si affermò nella successiva metà del secolo.
Il percorso inizia da Scandicci. Curata dalla storica dell’arte Annamaria Bernacchioni, la mostra al Castello dell’Acciaiolo presenta un celebre dipinto di Domenico (I Santi Jacopo Stefano e Pietro), la bella Madonna di Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) e altre 14 opere prestate dai musei fiorentini.
Da qui si sviluppano due diversi itinerari Ghirlandaio. Quello di Firenze comprende gli affreschi nella Sala dei Gigli in Palazzo Vecchio, la Cappella Sassetti e la Cappella Tornabuoni (rispettivamente nelle chiese di S. Trinita e S. Maria Novella), l’Adorazione dei Magi al Museo degli Innocenti. Molti altri capolavori si trovano agli Uffizi, Accademia, Galleria Palatina e nei cenacoli di Ognissanti e S. Marco: sono visite da non perdere anche se non previste in questo specifico programma.
L’altro itinerario procede invece alla scoperta delle tante testimonianze artistiche lasciate dai Ghirlandaio nel nord-ovest di Firenze, a cavallo dell’Arno: nelle case di loro proprietà a San Martino e Colleramole. L’itinerario tocca la millenaria Badia di S. Salvatore e S. Lorenzo a Settimo a Scandicci: la mano di Domenico si riconosce negli splendidi pennacchi affrescati dell’abside e in una suggestiva Adorazione dei Magi.
Il tour consente di riscoprire anche realtà artistiche pregevoli quanto inaspettate: il Museo di arte sacra a San Donnino e nel comune di Lastra a Signa, oltre alla chiesa, il Museo di San Martino a Gangalandi. Qui una splendida tavola di Jacopo del Sellaio, per una certa ispirazione ai modi del Ghirlandaio, rivela quanto fu importante al tempo la lezione dell’artista.
E’ un viaggio affascinante nel Rinascimento fiorentino, tra visite guidate, incontri per famiglie, concorsi per le scuole, laboratori didattici, un premio per studenti e artigiani. In più, shopping di prodotti tipici in ristoranti, negozi e aziende convenzionate. E soprattutto immersi nelle colline intorno a Firenze, vivrete abbracciati da magnifiche campagne.
Per informazioni e prenotazioni:
Sigma CSC
Tel.: 055 2340742
Sito web: www.ghirlandaio.it
I luoghi in cui verranno aperte le mostre sono:
CASTELLO DELL’ACCIAIOLO
Scandicci
BADIA DI SAN SALVATORE E SAN LORENZO A SETTIMO
Scandicci
MUSEO DI ARTE SACRA DI SAN MARTINO A GANGALANDI
Lastra a Signa
MUSEO DI ARTE SACRA DI SAN DONNINO
Campi Bisenzio
MUSEO DEGLI INNOCENTI
Firenze
PALAZZO MEDICI RICCARDI
Firenze

Leave a reply


+ otto = 9

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>