Il Carnevale di Viareggio e museo della cittadella

Nel febbraio del 1873, alcuni giovani, della “Viareggio bene”, erano seduti ai tavoli del caffè del Casinò, ebbero una straordinaria idea: organizzare il carnevale, all’aperto con un corteo di carrozze addobbate che non erano altro che le antenate degli attuali carri di cartapesta presenti oggi.
Il martedì grasso del 1873, lungo la Via Regia, iniziò uno dei carnevali più belli e famosi al mondo quello di Viareggio.
Non fu un gran successo; ma l’anno successivo il 17 febbraio 1874, giorno del primo “Carnevale ufficiale”, fu tutto completamente diverso, la “Società del Carnevale” organizzò l’evento in modo molto più importante e caratteristico. Sfilarono carri fioriti e coloratissime maschere.
M ecco che 10 anni dopo, nel 1883, le carrozze andarono “in pensione” e furono sostituite in gran stile dai carri allegorici.
Il carro n.1 che ha sfilato in via Regia s’intitolava “I quattro mori” (in riferimento al monumento livornese).
I carri all’epoca erano realizzati in legno e ferro ed erano piccoli grandi capolavori degli artigiani locali ancora la cartapesta è lontana, Carnevale non è più una festa esclusiva, bensì una festa di tutti gli abitanti di Viareggio.
Agli inizi del 900, il Carnevale si sposta sul Lungomare.
Feste, Carri e maschere colorate sfilano, fino al 1916, quando l’Italia entra in guerra – la prima guerra mondiale -.
Ma nel 1921 la guerra è finita e ricomincia anche la voglia di festeggiare il Carnevale.
E tanta voglia di tornare a sorridere si traduce in tante novità carnevalesche, tutte importantissime. Venne creato per la prima volta, un inno per il Carnevale. partendo dal testo di una poesia di Lelio Maffei, nacque “Il Carnevale a Viareggio”, meglio conosciuta come “Su la coppa di champagne”,
Sempre nel 1921, per la prima volta, sui carri salgono le orchestre.
Nel 1926 venne ideato per la prima volta, il manifesto ufficiale del Carnevale viareggino e la cartapesta iniziò ad essere usata per la realizzazione dei carri allegorici.
Nel 1931 il pittore futurista Uberto Bonetti crea il celebre Burlamacco la maschera ufficiale del carnevale caratterizzata da una tuta tubolare in stile futurista a rombi biancorossi, un pompon nero sulla pancia, un’alta feluca rossa, mantello nero e faccia truccata da clown.
Poi ecco il rigore fascista e gli orrori del secondo conflitto mondiale, il carnevale si ferma ancora, Viareggio riprende a pieno la sua festa nel 1946 grazie alle opere di due maestri della cartapesta, Antonio D’Arliano e Alfredo Pardini.
Nel 1948 nasce un evento collaterale del Carnevale destinato a destinare importantissimo: la Coppa Carnevale.
Dal 1954 il Carnevale di Viareggio viene trasmesso dalla RAI, nelle case degli italiani.
Nel 1967, i carri allegorici sfilano, per la prima volta anche in notturna nello splendido scenario del lungomare.
Nel 1984, per la prima volta, anche Viareggio ha la sua lotteria abbinata alle classifiche del Carnevale.
Nel 1990 il Carnevale di viareggio e i maestri della cartapesta diventano mondiali, incaricati di organizzare la cerimonia d’inaugurazione dei Mondiali di Calcio, stupiscono San Siro ed il mondo intero per le loro meraviglie.
Nel 2001, nasce la Cittadella del Carnevale: Burlamacco lascia gli hangar di via Marco Polo e si trasferisce in una grandiosa struttura, la storia carnevalesca continua…. Ecco il programma dei Corsi Mascherati previsto per il 2011

1° corso mascherato
Domenica 20 febbraio
ore 15.00

2° corso mascherato
Domenica 27 febbraio
ore 15.00

3° corso mascherato
Domenica 6 marzo
ore 15.00

4° corso mascherato
Martedì 8 marzo
ore 21.00

5° corso mascherato
Domenica 13 marzo
ore 17.00

Interessante da visitare anche fuori dal periodo carnevalesco, è il Museo della Cittadella, dov’è possibile scoprire tutti i segreti e i trucchi della cartapesta.Questa tecnica artigianale, applicata da artisti anche in altri settori (come la scenografia, la museografia, l’arredamento e l’oggettistica), è di facile impiego e può essere usata nelle scuole, dalla materna alle superiori, come linguaggio espressivo autonomo. Essa permette l’unione di più tematiche, dall’ideazione dei soggetti alla struttura portante, dalla modellatura in creta alla formatura in gesso, dall’applicazione della carta alla colorazione.
Il Carnevale di Viareggio, fin dal 1926 con l’uso della cartapesta o carta a calco, ha fatto propria la filosofia del recupero e del riciclaggio attraverso una tecnica manuale ed un modo originale e creativo, utilizzando un materiale usato e gettato via. La povertà dei mezzi utilizzati nella lavorazione come la carta di giornale, la colla di farina, la creta, il gesso, i giunchi, costituisce la caratteristica della tecnica viareggina che si esprime in modo esplosivo nella costruzione dei grandi carri allegorici.

Il luogo magico, teatro di questa tecnica artigianale, è proprio nella Cittadella dove gli artigiani-artisti del Carnevale creano i grandi carri allegorici che durante il periodo invernale sfilano sui viali a mare della città, comunicando con le loro immagini grottesche sorrisi e buonumore, per scoprire il segreto delle magiche tre “C”: dove la Carta nell’ambito della Cittadella si trasforma in Carnevale.

All’interno del Museo è presente anche uno stand didattico che illustra le diverse fasi della realizzazione di un’opera in cartapesta, mentre al piano terra dell’edificio museale sono allestiti laboratori didattici dove è possibile cimentarsi nella manipolazione della creta e della carta per fare esperienza di modellazione e lavorazione di un manufatto in cartapesta.
Il percorso inizia con un ideale corteo di modellini di carri allegorici di prima categoria, che offrono la possibilità di osservare la struttura e le diverse soluzioni compositive, cromatiche ed in particolare la traduzione in chiave satirica dei vari temi affrontati.

Una serie di bacheche in legno, come una sorta di banchi da lavoro artigianali contengono opere originali di alcuni noti artisti che hanno lavorato per il noto Carnevale fra cui: Enrico Pranpolini, Lucio Venna, Moses Levy e Uberto Bonetti, al quale è dedicato ampio spazio a testimonianza del suo lungo e intenso rapporto con il Carnevale di Viareggio.
A seguire troviamo una delle caratteristiche dei corsi: sono i mascheroni a piedi e le “teste in capo”, giganti di carta, portati ed animati da persone, che provocano allegria e divertimento con le loro forme grottesche e satiriche. I mascheroni rappresentano la “palestra” per i giovani futuri carristi…
Per studenti delle superiori o comunque, per tutti coloro che vogliono fare esperienze di modellazione ed apprendere tutte le fasi della lavorazione della carta a calco è possibile organizzare corsi personalizzati.

Apertura da Ottobre a Maggio:
Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 10.00 alle 12.00

soggiorna in toscana e visita il carnevale e il museo della cittadella

Da Giugno ad Agosto:
Lunedì e Venerdì dalle 10.00 alle 12.00

Come arrivare

macchina:Autostrada A11/A12 , uscita Viareggio

Leave a reply


− tre = 6

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>