Alla scoperta della Via Francigena

La Via Francigena è un insieme di strade e sentieri che sin dalle più lontane epoche è stata percorsa dai pellegrini per raggiungere Roma. Proveniente dai territori francesi, dei quali si riconosce il nome, oggi identifica ufficialmente il percorso da Canterbury a Roma secondo le testimonianze lasciate dal vescovo Sigerico nell’anno 980. Il tratto toscano, di 394 chilometri, parte dal Passo della Cisa ed entra nel Lazio a Ponte a Rigo, attraversando territori di particolare bellezza e città importanti, alcune delle quali sono nate e si sono sviluppate per merito di questa Via. Tra quelle lambite dal famoso tratto toscano della francigena vi è anche Gambassi Terme.

La Via Francigena è un percorso che utilizza, della viabilità attuale, sia strade asfaltate, che carrarecce e sentieri.

Chi oggi ripercorre la Via Francigena, magari a piedi, con il ritmo lento e naturale del viandante, può scoprire itinerari spesso “minori” ma ricchi di storia e di tradizioni, costellati di piccoli borghi o di pievi dimesse ma di un grande fascino architettonico.

Il moderno viator può incontrare grandi monumenti che ancora parlano della storia e della cultura del pellegrinaggio, o può riscoprire gioielli nascosti d’architettura come la romanica Pieve di Bardone, ai piedi dell’antico valico di Monte Bardone (Cisa); può visitare e toccare santuari e reliquie che da secoli attirano folle di pellegrini, come il misterioso e celebre VOLTO SANTO venerato nella Cattedrale di S. Martino di Lucca prefigurazione della Veronica romana; ritrovare i segni di una devozione “minore”, ma determinante per capire lo spirito che animava gli antichi pellegrini: edicole sacre, ex voto, croci segnavia, pie iscrizioni….

I tesori del cammino romeo non sono solo i “luoghi del sacro”, ma anche numerosi “luoghi del profano”: la vasca termale medioevale di Bagno Vignoni, presso Siena. Splendido ristoro!!
È possibile, infine, percorrere tratti intatti dell’antico cammino oppure emergono anche le antiche infrastrutture del viaggiare: camminando, se ne possono scoprire moltissime: granai e ponti fortificati, ospedali, stazioni di posta, cisterne, mulini, antiche locande…

Dal comune di Gambassi Terme, che paesaggisticamente parlando offre un panorama mozzafiato sulla Val d’Elsa tra Certaldo e Empoli, prendono origine due antichi tratti della Via francigena:

– Il tratto Da Gambassi T. a San Gimignano

– Il tratto da Gambassi T. a San Miniato

Il tratto di cui ci occupiamo in questa breve descrizione è il primo in quanto, facendo tappa fissa a Gambassi Terme, si può intraprendere il percorso fino alla città delle torri, meta turistica, affascinante per le sue peculiarità. E’ una tappa che ha inizio alla Chiesa di Cristo Re , a Gambassi Terme e arriva a Piazza della Cisterna a San Gimignano. È un percorso comunque interessante per la bellezza dei panorami che circondano la Via Francigena. Possiamo visitare il Santuario di Pancole, prima di risalire verso il caratteristico abitato di Collemucioli e da qui all’incantevole Pieve di Cellole. La giornata può essere dedicata alla visita di San Gimignano, una delle mete più frequentate della Toscana che, se viene raggiunta a piedi, assume un sapore diverso e inedito. Rifornimento idrico a Pancole, nessun punto di ristoro lungo il percorso.

Ecco alcune indicazioni pratiche per percorrere il tratto:

Località di partenza : Gambassi Terme, chiesa Cristo Re
Località di arrivo : San Gimignano, Piazza della Cisterna
Durata totale tragitto : 3h
Distanza coperta (Km): 13,4
Difficoltà : Facile
Periodo consigliato : Primavera, Estate, Autunno, Inverno
Tratti asfaltati (%) : 40
Tratti sterrati (%) : 54
Mulattiere e sentieri (%) : 6
Dislivello in salita (m): 344
Dislivello in discesa (m): 329
Quota massima raggiunta (m): 388

Note sul percorso : di fronte alla chiesa di Gambassi imbocchiamo Via Franchi; in corrispondenza di un tornante giriamo a destra verso Luiano; il fondo diviene sterrato; accanto a una cappella giriamo a sinistra; ignoriamo un bivio sulla destra; proseguiamo diritto verso Luiano, accanto all’azienda agricola proseguiamo diritto; imboccando un sentiero; ignoriamo un bivio sulla destra; al bivio T nel bosco giriamo a destra; subito dopo ignoriamo un bivio sulla sinistra ed entriamo in un campo tenendo la sinistra e costeggiando un filare di alberi; costeggiamo un filare di alberi per un centinaio di metri e prendiamo un sentiero a sinistra che si inoltra nel bosco; arrivati in un campo giriamo a destra e lo costeggiamo sulla destra; arrivati in cima alla salita, a un bivio a T teniamo la sinistra; arrivati sull’aia di una cascina saliamo per una carrozzabile sterrata dietro un cipresso; sulla sinistra ci immettiamo su un’altra strada sterrata e proseguiamo diritto; imbocchiamo una strada bianca che sale sulla destra; a bivio a Y teniamo la sinistra; usciamo dalla proprietà delle Fattorie San Pietro; arriviamo a bivio con la provinciale e la imbocchiamo verso destra; ignoriamo il bivio sulla destra; arrivati a Pancole, possiamo visitare il santuario per poi proseguire lungo la strada asfaltata; imbocchiamo un vialetto sterrato sulla destra; a un bivio a Y teniamo la sinistra in leggera salita e costeggiamo l’abitato di Collemuccioli; costeggiamo la Pieve di Cellole, e imbocchiamo una strada asfaltata in fondo al piazzale; arrivati alla provinciale la imbocchiamo verso sinistra; ignoriamo un bivio sulla sinistra; arrivati a una rotonda l’attraversiamo e proseguiamo dritto verso il paese lungo la banchina; al termine della larga banchina, proseguiamo sul marciapiede; ignoriamo l’incrocio con Via di Fugnano; giriamo a destra per Via Cannicci; in fondo alla via proseguiamo in salita in zona pedonale verso la vicina porta San Matteo; attraversiamo la porta ed entriamo a San Gimignano; attraversiamo tutto il borgo e arriviamo in Piazza della Cisterna.

Per chi avesse deciso di trascorrere le feste natalizie e vivere un’emozionante festa religiosa abbinata al percorso francigeno, può cogliere l’occasione del tradizionale appuntamento natalizio lungo la Via Francigena: la sezione senese del CAI e il Comune di Monteriggioni, infatti, propongono una suggestiva passeggiata illuminata dalle torce, che condurrà i partecipanti dal Castello di Monteriggioni alla chiesa romanica di Abbadia a Isola.

Buona passeggiata.

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